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Perché scegliere il Master PolisMaker
Visione · Competenze · Comunità

Perché scegliere PolisMaker

Un percorso del Politecnico di Milano che integra cultura umanista, strumenti tecnici e Gestione del Valore per progettare città e territori con alta qualità del vivere.

Un Master per chi vuole trasformare i luoghi con metodo e responsabilità

PolisMaker nasce per formare professionisti capaci di leggere la complessità urbana e territoriale e di trasformarla in decisioni e progetti di valore. Non solo un piano di studi, ma una cultura del fare: umanista, interdisciplinare e orientata all’impatto.

Il percorso integra Gestione del Valore, Urbanistica, Economia, Diritto, Smart City, Arte & Design, Psicologia ambientale e Comunicazione. Le aree didattiche e i moduli sono progettati per dialogare tra loro e convergere in workshop e project work reali.

Un investimento formativo ad alto ritorno professionale

Titolo Politecnico di Milano

Master di I / II livello

Aree interdisciplinari

6 aree integrate

Workshop sul campo

Italia + estero

Stage e project work

con enti e aziende

60 CFU · Executive

Format compatibile con il lavoro

Didattica applicata

Workshop annuale su progetti reali

Placement

Circa 90% entro 12 mesi

CFP riconoscibili

30 ingegneri · 20 architetti*

Esperienza

Dal 2004 (20+ anni)

UNI 11915:2023

Value Manager Specialist/Advanced

Riconoscimento internazionale

Tecnico qualificato in Ticino (LST)

Nota: una quota stabile di diplomati trova, consolida o migliora un’occupazione coerente entro 12 mesi dal termine.

*CFP riconoscibili secondo i regolamenti degli ordini professionali.

Voce Alumni

In una parola: cosa resta

Nelle risposte aperte degli alumni alcune parole-chiave ricorrono con continuità: sintetizzano ciò che resta del percorso e i temi che gli allievi riconoscono come più distintivi.

Ben-essere Città Futuro Multidisciplinarietà Formazione interdisciplinare Cultura Olistico Miglioramento Persone

Insight qualitativi raccolti tramite questionari interni.

Voce Alumni

Dai questionari Alumni: cosa torna davvero

Nelle risposte qualitative raccolte dagli allievi emergono ricorrenze molto stabili: interdisciplinarità concreta, strumenti per la complessità, esperienza sul campo e community.

Interdisciplinarità reale, non “a compartimenti”

Gli alumni descrivono un salto: dalla competenza di settore alla capacità di connettere discipline, attori e obiettivi.

«Oggi la cultura deve essere un insieme di connessioni…»

Strumenti per decidere nella complessità

Ricorre l’idea che la qualità della scelta nasce dal saper confrontare alternative e trade-off.

«Ho capito come trasformare intuizioni in decisioni argomentate.»

Esperienza sul campo e lavoro di gruppo

I momenti più ricordati sono workshop, convegni, simulazioni e attività collaborative.

«I momenti di lavoro e collaborazione di gruppo…»

Community e networking (anche internazionale)

La rete di persone e lo scambio tra profili diversi restano tra gli elementi più citati.

«Aver conosciuto persone provenienti da altre parti del mondo…»

Insight qualitativi da questionari interni; campione limitato ma ricorrenze coerenti.

Cinque motivi forti

Metodo PolisMaking e Gestione del Valore

Impari a definire bisogni, obiettivi e scenari, valutare alternative e accompagnare le decisioni con criteri trasparenti lungo il ciclo di vita.

Interdisciplinarità reale

Le discipline non sono “parallele”: lavorano insieme su casi e progetti. Questo ti prepara a ruoli di coordinamento e regia.

Visione internazionale

Docenti e partner attivi in reti globali (smart city, sostenibilità, cooperazione). Occasioni concrete di confronto estero.

Applicazione su casi veri

Laboratori e workshop ti mettono davanti a contesti autentici: città, territori interni, patrimoni culturali, transizione digitale.

Comunità e networking

Entri in una community di professionisti, istituzioni e alumni che continua oltre il Master con opportunità e collaborazioni.

Storia, identità e riconoscibilità del Master PolisMaker

Da oltre vent’anni il Master PolisMaker lavora sui temi della sostenibilità, della qualità del vivere e delle trasformazioni urbane responsabili. Partendo dall’ascolto di contesti reali, il gruppo di lavoro – formato da docenti, studiosi e professionisti provenienti da discipline diverse – ha sviluppato nel tempo una competenza chiave: cogliere i segnali deboli, intuire fenomeni emergenti e trasformarli in contenuti didattici, anticipando temi che solo anni dopo sarebbero diventati centrali nel dibattito nazionale e internazionale.

Il Master nasce originariamente dalle conversazioni presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di un gruppo di studiosi di diverse formazioni impegnati a costruire un nuovo modo di pensare le città, capace di tenere insieme radici culturali, identità dei luoghi e innovazione. Successivamente si è incardinato nel Politecnico di Milano, anche grazie al riconoscimento ottenuto nell’ambito del programma Interreg Italia–Svizzera, che ha portato alla realizzazione di un diploma congiunto con alcune università internazionali e di attività accademiche strutturate tra Como e il Canton Ticino.

Nel corso degli anni il Master ha avuto sedi come Villa Olmo, il Politecnico di Como, fino ad approdare al Consorzio CISE e alla Scuola F.lli Pesenti — la più antica scuola post-laurea del Politecnico. Oggi è un percorso pienamente parte dell’ecosistema del Politecnico di Milano, una delle migliori università al mondo secondo i principali ranking internazionali per Architettura, Ingegneria e Design.

Chi è il PolisMaker

Il PolisMaker è un professionista interdisciplinare capace di leggere i territori, dialogare con attori diversi e costruire scenari di sviluppo sostenibile. È un facilitatore delle decisioni e uno “stratega urbano” che unisce competenze tecniche, economiche, sociali e culturali, con una particolare attenzione alla qualità del vivere e alle politiche urbane internazionali (UN/UNECE). Come lo definisce il fondatore del Master, prof. Angelo Caruso di Spaccaforno, è “una figura professionale nuova ed emergente nel mercato del lavoro italiano e internazionale”.

A chi è utile PolisMaker

Profili diversi, un’unica cultura di progetto.

Tecnici e progettisti

Architetti, ingegneri, urbanisti, geometri: un metodo per decisioni solide e progetti sostenibili.

Pubbliche amministrazioni

Funzionari, dirigenti, policy maker: strumenti per pianificare e governare trasformazioni integrate.

Imprese e consulenza

Sviluppo immobiliare, utilities, società di ingegneria e advisory: valore, PPP, finanza e impatti.

Terzo settore e cooperazione

ONG e fondazioni: capacità di lavorare sui territori con approcci partecipativi e orientati alla qualità del vivere.

Cosa saprai fare alla fine

  • Condurre analisi di contesto multi-dimensionale (economica, sociale, ambientale, culturale).
  • Impostare processi di Gestione del Valore per progetti urbani e territoriali.
  • Costruire scenari e comparare alternative con metodi estimativi e multi-criterio.
  • Gestire tavoli di stakeholder, conflitti e processi partecipativi.
  • Integrare strumenti digitali (CIM, digital twin, dati urbani) nelle decisioni.
  • Comunicare progetti complessi in modo chiaro a decisori, comunità e partner.

Una didattica flessibile, ma rigorosa

Lezioni in presenza al Campus Leonardo e online (sincrono + asincrono). Materiali e registrazioni disponibili nell’area riservata. Tutoraggio continuo per project work e workshop.

Calendario pensato per chi lavora

Moduli concentrati e pensati per conciliare attività professionale e studio.

Accesso alle registrazioni

Recuperi sempre le lezioni e ripassi quando serve.

Esperienze sul campo

Visite, laboratori e workshop con restituzione pubblica.

Valore aggiunto del percorso

Tre elementi caratterizzano in modo particolare l’esperienza formativa del Master PolisMaker e ne rappresentano il valore aggiunto per i partecipanti:

Didattica esperienziale e attiva

La didattica alterna momenti di inquadramento teorico e trasferimento di modelli e strumenti a momenti di condivisione, confronto e applicazione pratica dei contenuti in progetti concreti proposti dai docenti o dagli allievi. Gli attori principali del percorso sono gli allievi, supportati e guidati da docenti e professionisti del settore.

Networking e relazioni professionali

Le numerose opportunità di networking – talvolta presso istituzioni internazionali – favoriscono la costruzione di relazioni professionali solide, indispensabili sia per un apprendimento di qualità sia per individuare possibili percorsi di sviluppo professionale.

Esperienze sul campo e consapevolezza

Le diverse esperienze sul campo accrescono il livello di auto-consapevolezza, stimolano le competenze di auto-gestione e relazione e rendono il professionista PolisMaker realmente efficace e capace di incidere nei contesti in cui opera.

Cosa ti porti a casa: strumenti, visione, capacità di lavorare insieme

Le ricorrenze nelle risposte aperte convergono su tre risultati concreti.

  • Più strumenti e criteri per affrontare problemi complessi e valutare alternative.
  • Un modo di ragionare e progettare più ampio e olistico, capace di integrare dimensioni tecniche, economiche e sociali.
  • Maggiore apertura relazionale e lavoro in gruppo, per gestire tavoli, conflitti e processi partecipativi.
Ambiente costruito · Economia e strategia · Scienze umane

Dalle risposte qualitative emerge anche un segnale chiaro: gli interessi non si concentrano su una sola area, ma si distribuiscono in modo bilanciato. È un indicatore importante: PolisMaker parla a profili diversi e costruisce connessioni operative tra competenze che, nel lavoro reale, devono collaborare ogni giorno.

Cosa dicono gli allievi

Dalle risposte aperte

“Ho capito come trasformare intuizioni in decisioni argomentate.”

“Uno sguardo con maggiore sicurezza sulle risposte integrali ai problemi complessi.”

“Nel modo di progettare i miei interventi e con una conoscenza più ampia e approfondita.”

“Non sarò diventato un campione di nuoto, ma starò a galla senza salvagente.”

“Non si nuota da soli: Polis-maker per me è un gruppo… come una vera squadra.”

“Trovo che essere Polis-Maker sia assolutamente concreto. Non riesco a pensare un futuro senza Polis-Maker.”

Master PolisMaker

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